STORIE STRANE (ma vere)

 Storie strane (ma vere)

1 – LE CONDOGLIANZE DELLE API
La signora Margaret Bell allevava api a Leitwardine, Galles, UK. Nel giugno del 1997, subito dopo il funerale, centinaia di api si raccolsero all’angolo della strada di fronte alla casa dove la loro padrona aveva vissuto per 26 anni a Ludlow, a oltre dieci chilometri da Leitwardine, e rimasero lì per oltre un’ora.
2 – UN INCIDENTE FANTASMA
L’11 dicembre 2002 la polizia di Burpham, nel Surrey (UK), ricevette una chiamata da due motociclisti, che dicevano di aver incrociato un’auto sulla statale A3 che lampeggiava disperatamente, per poi svanire nel nulla. Una ricerca in zona portò quindi a scoprire un’auto semisepolta nella vegetazione a fianco della strada, e un cadavere in avanzato stato di decomposizione seduto al posto di guida. L’incidente era avvenuto cinque mesi prima e il conducente, Christopher Chandler, era stato dichiarato scomparso.
3 – UNO SCAVO MISTERIOSO
Una buca dai bordi irregolari profonda mezzo metro e larga due metri per tre apparve nel dicembre 1984 nel terreno di una fattoria a Grand Coulee, nello stato di Washington, USA. Seguendo tracce di terriccio che partivano da lì fu scoperta, a venti metri, una montagnola di terra ricoperta d’erba. Sembrava quasi che la terra fosse stata rimossa con un gigantesco cucchiaio, se non che le radici delle piante pendevano intatte sia dai lati della buca che da quelli della collinetta. La mancanza di tracce di veicoli portarono ad escludere un intervento meccanico, e l’unica ipotesi formulata (un curioso smottamento sismico) partiva da un leggero terremoto registrato a trenta chilometri di distanza una settimana prima.
4 – AMICHE DI PALLONCINO
Nel giugno del 2001, durante la festa per le nozze d’oro dei suoi nonni a Blurton, Staffordshire UK, la piccola Laura Buxton lasciò volare via un palloncino al quale aveva attaccato un biglietto con il suo nome e indirizzo. Dieci giorni dopo ricevette una risposta: il palloncino era stato trovato da un’altra Laura Buxton nel giardino di casa sua, a Pewsey, Wiltshire, ad oltre 200 chilometri di distanza. Entrambe le bambine avevano dieci anni, un labrador di tre anni di età, un coniglio e un maialino d’India. “Spero diventeremo amiche” le rispose la Laura di Blurton.
5 – RONZA PER ME
Per tre anni consecutivi un leggero ronzio è stato udito provenire dall’orecchio destro di un pony chiamato Misty, secondo quanto afferma il Veterinary Record (Aprile 1995). Pur variando in intensità, il ronzio si è sempre mantenuto alla tonalità di 7 kHz. Udire un ronzio all’interno del proprio orecchio è una condizione piuttosto comune, ed è chiamata acufene soggettivo; molto più raro è che l’acufene sia udibile anche da altre persone, e in questo caso di chiama acufene oggettivo.
6 – BAMBINI NEL VENTO
Una bambina cinese di nove anni di Songjiang, vicino Shangai, stava giocando quando è stata sollevata da un forte vento e depositata, illesa, su un albero a tre chilometri di distanza. Voci non verificate riportano anche che, nel maggio 1986, uno strano vento sollevò 13 bambini ad Hami, in Cina, e li depositò, anch’essi illesi, su una duna di sabbia dopo un volo di venti chilometri.
7 – IL MISTERO DELL’OSPEDALE RIVERSIDE
Gloria Ramirez, 31 anni, morì di insufficienza renale all’ospedale Riverside in California nel Febbraio del 1994, dopo essere stata ricoverata d’urgenza per forti dolori al petto. Durante il suo ricovero accaddero una serie di eventi insipegabili: la sua pelle sembrava ricoperta da una strana superficie lucida ed oleosa e nel momento in cui le fu prelevato un campione di sangue (nel quale apparivano degli inspiegabili cristalli bianchi) il personale del pronto soccorso fu investito da strani vapori. Uno dei medici in seguito soffrì di danni al fegato e ai polmoni e necrosi delle ossa, e almeno 23 persone tra i presenti soffrirono una qualche forma di intossicazione. Una ipotesi è che Ramirez, la quale soffriva di cancro della cervice, avesse preso un cocktail di medicine che, in qualche modo, si erano combinate per creare un potente insetticida (organofosfato). L’ospedale venne in seguito demolito, e ancora oggi l’episodio rimane un mistero.
8 – SASSI SUGLI ALBERI
Nell’aprile del 1997 un cacciatore trovò, nella foresta del Parco Nazionale di Yellowwood, Indiana, USA, un enorme macigno di arenaria incastrato tra tre rami di una quercia a dieci metri dal suolo. La pietra, modellata in forma di freccia, era pesante oltre 200 chili. Non solo: in seguito vennero trovati altri quattro grossi massi incastrati tra i rami di altrettanti alberi nel profondo della foresta, tutti in zone difficilmente raggiungibili. Nessuno degli alberi era danneggiato, né erano visibili segni che fossero stati usati dei macchinari, o segni di danni da tornado.
9 – VOCI ALTRUISTE
Durante una vacanza una donna, riportata solo come AB sul British Medical Journal (Dicembre 1997), sentì due voci nella sua testa che le dicevano di tornare subito a casa. Una volta tornata a Londra, le voci le comunicarono un indirizzo, che risultò essere il reparto di scansioni cerebrali di un ospedale. Le voci le dissero di chiedere una scansione, perché aveva un tumore al cervello e il suo tronco encefalico era infiammato. Nonostante non riportasse sintomi (tranne le voci nella testa che le dicevano cosa fare) le fu effettuata una scansione: il tumore c’era. Al risveglio dopo un’operazione chirurgica per rimuoverlo, AB udì di nuovo le voci: “E’ stato un piacere aiutarti, addio”. AB guarì del tutto.
10 – LA MANCHA NEGRA
Un pericolo del tutto originale, sulle autostrade venezuelane, è una sostanza appiccicosa e scivolosa conosciuta come La Mancha Negra (la macchia nera), benché sembri più fango con la consistenza della gomma da masticare. Nonostante il governo venezuelano abbia speso milioni per cercare di capire di cosa si tratti, nessuno è riuscito a capire cosa sia, né da dove venga, o come eliminarlo. La prima apparizione è del 1987, sulla strada che collega l’aeroporto di Caracas alla città. Partendo da un’estensione di 45 metri, continua ad allargarsi inesorabilmente ogni anno; nel 1992 venne riconosciuta come un consistente pericolo per il traffico della capitale, dato che le venivano attribuiti ben 1800 casi di morte di automobilisti in seguito ad incidenti causati dalla perdita di controllo dei veicoli. A tutt’oggi, il problema rimane.
11 – CARTOLINA D’ADDIO
Quando il padre di Jim Wilson morì a Natal, in Sudafrica, nell’Aprile del 1967, sia Jim, che viveva in Inghilterra, che sua sorella Muriel, residente in Olanda, ne furono informati. Muriel contattò suo marito, in viaggio d’affari in Portogallo, in modo che potesse volare direttamente in Sudafrica. Mentre aspettava una coincidenza all’aeroporto di Las Palmas, nelle Canarie, l’uomo comprò una cartolina che ritraeva dei turisti sulla spiaggia di Margate, a Natal, e la spedì a Muriel. Fu lei che si accorse che la cartolina ritraeva proprio suo padre, a passeggio sulla spiaggia.
12 – UN’AGENDA DAL CIELO
Nell’ottobre del 1975 la signora Lynn Connolly stava stendendo la biancheria ad asciugare nel suo giardino a The Quadrant, Hull, UK, quando sentì un colpetto secco sulla testa. A causarlo era stata una piccola scatoletta d’argento, di sei centimetri di lato per tre e mezzo, contenente un’agendina usata con 13 fogli rimanenti. Conteneva le annotazioni SE, CB e TB (o JB) e la parola Klaipeda, un porto della Lituania. Alla stazione di Polizia di Hull nessuno andò a reclamarla, così fu restituita alla signora Connolly. Sembrava quasi che fosse caduta da una breve distanza, ma da dove? Di certo, se fosse caduta da un aereo avrebbe fatto ben di peggio che darle un colpetto in testa.
13 – ARDENTE PERSECUZIONE
Il paese di Canneto di Caronia, in Sicilia, è afflitto da incendi misteriosi. Il problema cominciò il 20 gennaio del 2004, quando a prendere fuoco fu una televisione. Da allora le cose, in tutto il circondario, cominciarono a incendiarsi: lavatrici, telefoni cellulari, materassi, sedie e persino gli isolanti sulle condutture dell’acqua. L’Enel sospese la fornitura di elettricità, e così fece Trenitalia sui vicini binari, ma gli incendi continuarono. Esperti di ogni genere raggiunsero il paese, ma senza trovare spiegazioni al bizzarro fenomeno. L’intero paese venne evacuato in Febbraio, ma quando poi le persone cominciarono a tornare il mese successivo, altrettanto fecero le fiamme. La polizia escluse l’intervento di un piromane quando gli agenti videro con i loro occhi dei cavi elettrici prendere fuoco da soli. Padre Gabriele Amorth, il capo esorcista del Vaticano, arrivò a suggerire un’infestazione satanica.
14 – UN ENIGMA BOVINO
Il 28 giugno 2002, durante un’epidemia di inspiegabili mutilazioni del bestiame in Argentina, qualcosa di macabro fu scoperto in un campo vicino a Suco, nella provincia di San Luis. Diciannove mucche erano state stipate dentro una cisterna metallica chiusa in cima da una calotta conica. Nove erano ormai annegate, le altre a malapena ancora vive, avendo dovuto sopportare temperate sotto lo zero – per non parlare dello shock della condizione in cui si erano venute a trovare.
15 – IL RAGAZZO PATATA
Nel marzo del 2000 tre studenti di una scuola evangelica nella città nigeriana di Maiduguri si precipitarono nell’ufficio della loro preside e dissero che un loro compagno era stato trasformato in una patata dopo aver accettato una caramella da un estraneo. La preside trovò il tubero e lo portò alla polizia. Secondo quanto riportato da una radio locale, centinaia di persone si accalcarono fuori dalla stazione di polizia per vedere la patata, mentre i poliziotti diramarono un mandato di cattura per l’uomo delle caramelle. Quel che è successo dopo non è dato sapere.
fonte:pleilist.blogspot.it

Mangiano fino a svenire: 12 anziani in ospedale

Un’abbuffata natalizia decisamente esagerata in provincia di Genova

Tortellini, lasagne, secondi a non finire, contorni a go-go, senza poi rinunciare al dolce. L’ingordigia di dodici anziani, che non hanno saputo tirarsi indietro davanti all’abbuffata natalizia, li ha portati dritti dritti in ospedale.Una decina di loro hanno mangiato e bevuto fino a svenire e quando hanno riaperto gli occhi si ritrovati in un letto dell’ospedale San Martino di Genova, con una flebo al braccio e un gran mal di pancia. Lo stesso è accaduto a due colleghi di abbuffate, che hanno telefonato al 118 della centrale di Tigullio Soccorso, che fa capo all’ospedale di Lavagna. Casi limite, che hanno comunque spinto i medici a lanciare un appello ai non giovanissimi, invitandoli a mangiare e bere con moderazione durante il cenone di Capodanno.Ma è chiaro che alle scorpacciate natalizie gli italiani non rinunciano. Quest’anno nel Belpaese sono stati spesi a tavola 2,2 miliardi di euro per cibi e bevande consumati tra la notte del 24 e il 25. Otto persone su 10, ovvero l’82 per cento, hanno scelto di mangiare in casa con parenti o amici, il 9 per cento nei ristoranti e il 3 in agriturismi. Secondo la Coldiretti a prevalere è stato il Made in Italy mentre il cibo esotico e i «fuori stagione» sono praticamente scomparsi dalle tavole. In pole position, invece, i piatti della tradizione, dal bollito al pollo arrosto, dai cappelletti in brodo alle lasagne, pizze rustiche e dolci fatti in casa, con il record di una media di 3,1 ore trascorse sui fornelli per la preparazione dei piatti. La spesa totale stimata per acquistare pesci, carni e salumi è stata di 850 milioni di euro, 400 milioni di euro per spumante, vino ed altre bevande, 350 milioni di euro per dolci con gli immancabili panettone, pandoro e panetteria, 300 milioni di euro per ortaggi, conserve, frutta fresca e secca, 200 per pasta e pane e 100 milioni di euro per formaggi e uova. E c’è una novità importante. Il Codacons ha sottolineato che per la prima volta dopo otto anni i consumi legati alle festività natalizie sono tornati a registrare segno positivo, con una crescita complessiva del 3% rispetto allo scorso anno e un giro d’affari che ha raggiunto quota 10,1 miliardi di euro. Cifre ancora lontane rispetto a quelle pre-crisi del 2007, ma che comunque lasciano ben sperare.

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