Da metà giugno cancellazione del roaming

By | 9 aprile 2017

Il Parlamento europeo ha votato a favore dell’abolizione dei sovracosti per l’accesso alle reti telefoniche nei Paesi diversi dal proprio di origine




 Il Parlamento europeo ha approvato con 549 voti a favore, 27 contrari e 50 astensioni l’accordo informale con il consiglio che stabilisce limiti ai prezzi all’ingrosso per l’uso della telefonia mobile. E’ stato così rimosso l’ultimo ostacolo all’abolizione dei costi del “roaming” (sovrapprezzo per le comunicazioni) programmata per il 15 giugno, che consentirà ai consumatori di telefonare, inviare messaggi e utilizzare dati della rete mobile mentre si trovano in altri stati della Ue senza pagare tariffe aggiuntive. Nell’accordo informale tra il parlamento e il consiglio sui tetti ai prezzi all’ingrosso si stabiliscono i limiti sui costi che gli operatori telefonici potranno addebitarsi reciprocamente per l’utilizzo delle loro reti al fine di effettuare chiamate transfrontaliere in “roaming”. Tali prezzi all’ingrosso del roaming influenzeranno indirettamente i costi finali dei consumatori.





Da metà giugno quindi non pagheremo più un costo extra per chiamate, sms e internet quando viaggiamo all’interno dell’Unione europea. Potremo sfruttare il monte di traffico incluso nella tariffa che abbiamo attivato. Le eccezioni a questa svolta ci sono, ma saranno minoritarie. Si era parlato nei giorni di un rischio rinvio, ma in realtà solo alcuni operatori minori la cui abolizione del roaming imbatterà sugli utili in modo superiore al 3% del fatturato potranno chiedere una deroga di un anno. Per i grandi gruppi invece, che non rientrano in questa eccezione, sarà tassativo abolire il roaming.

Fonte: www.repubblica.it