CHI SI FA I SELFIE HA DISTURBI MENTALI! CONFERMATO DA UNO STUDIO SVOLTO NEGLI USA

By | 27 febbraio 2016

Secondo uno studio svolto negli USA i selfie non sono solamente una manifestazione dell’era digitale, ma una vera e propria manifestazione di disturbi mentali.

 




La selfite indica mancanza di autostima e lacune in intimità. Vediamo ora come misurare la gravità di questo disturbo.

I selfie, ossia degli autoscatti che vengono fatti per poi essere pubblicati sui social network, sono un fenomeno molto osservato da diversi ricercatori e studiosi. Dagli USA è ora arrivata la notizia che i selfie sono la manifestazione di un disturbo mentale, almeno secondo l’American Psychiatric Association. La malattia ha preso il nome di “Selfite”.




Secondo gli studiosi, chi soffre di selfite è colpito da un forte bisogno di pubblicare sui social network degli autoscatti di se stesso, ma questa pratica viene messa in atto a causa di una mancanza di autostima e per colmare alcuni vuoti nella propria intimità.

L’American Psychiatric Association ha anche rilasciato una scaletta utile per valutare il proprio grado di “malattia”: Selfitis borderline chi si scatta almeno 3 fotografie al giorno senza però pubblicarle in rete. Più grave è invece chi le pubblica tutte e 3 mentre i casi disperati sono i selfitis cronici, ovvero chi pubblica più di sei fotografie al giorno sul web.

Attualmente non esistono cure per questo disturbo, ma sembra essere possibile ottenere dei miglioramenti grazie ad una terapia cognitivo-comportamentale. (Fonte)