Cambia tutto- vendita di auto usate e garanzia La Cassazione fissa le regole

By | 4 novembre 2016

Vendita di auto usate e garanzia <br> La Cassazione fissa le regole

Importante novità per chi compra o vende un’auto, una moto o un altro veicolo usato. Anche i venditori di automezzi usati sono tenuti alla garanzia per vizi occulti. Non vale la formula, ormai nota tra gli amanti dell’acquisto di beni di seconda mano del “Vista e piaciuta”, indipendentemente dal fatto che la presenza di essi non sia imputabile ad opera del venditore, ma, esclusivamente, a vizi di costruzione del bene venduto.




A stabilire il principio è stata la sesta sezione Civile della Corte di Cassazione del 19 ottobre 2016, n. 21204 in relazione alla richiesta di rimborso per i vizi riscontarti nell’autovettura dalla acquistata.

Prima di definire la vendita l’acquirente si era incontrata con il rappresentante legale della società, il quale aveva assicurato che l’autovettura era in buone condizioni e che non aveva mai subiti incidenti e non presentava alcun vizio.

Tuttavia – come riportato dal portale Punto di Diritto – già lo stesso giorno in cui era stata conclusa la compravendita, aveva rilevato delle rumorosità generate dal mezzo spinto a velocità autostradale,

Il meccanico a cui la acquirente si è rivolta ha rilevato che la rumorosità era dovuta alla rottura dell’avantreno anteriore non derivante da urto e per la relativa riparazione chiedeva una somma di C. 2.850,00 più IVA.

Secondo il Tribunale di Milano nel caso in esame si trattava di una macchina usata e la vendita era avvenuta con la esplicata clausola vista e piaciuta, che non sarebbe una clausola di stile ma , se espressa in modo chiaro, comporta una limitazione della garanzia per i vizi della cosa. Pertanto in forza di tale clausola il compratore all’acquisto prescindendo da ogni altra considerazione accetta senza alcuna riserva il bene allo stato in cui appare, rinunciando alla garanzia per vizi anche quelli occulti (in quanto per i vizi facilmente riconoscibili l’esclusione della garanzia è disposta dall’art. 1490 cod. civ.)




La Cassazione però ha accolto il ricorso della signora poiché la garanzia per vizi prevista dall’art. 1490 cod. civ. deve ritenersi operante anche nei casi di vendita di cose mobili usate, dovendo rimanere il vizio della cosa, ed, in particolare , il vizio occulto preesistente alla conclusione del contratto, ben distinto dal semplice logorio del bene, dovuto al normale uso dello stesso. E, anche nei casi di vendita di beni usati (quale un’autovettura usata) i contraenti nell’ambito della loro autonomia contrattuale possono derogare alla disciplina legale della garanzia per vizi della cosa venduta, con l’inserimento nel contratto di apposita clausola, ammessa dall’art. 1490, II comma, cod. civ. e debitamente approvata per iscritto ex art. 1341 comma 2, cod. civ.

Ora, secondo un’opinione dottrinale, che ha qualche isolato riscontro nella giurisprudenza di merito, cui ha aderito il Tribunale di Milano, la garanzia per i vizi è esclusa, in termini radicali, dalla clausola “vista e piaciuta”, come l’impegno ad accettare il bene compravenduto senza alcuna riserva e, pertanto, rinunciando in toto alla garanzia per i vizi anche per i vizi occulti. Tuttavia, tale interpretazione, come evidenziato in ricorso , è implicitamente smentita dall’unico precedente massimato degli Ermellini, secondo il quale: «a garanzia per i vizi della cosa oggetto della compravendita è esclusa dalla clausola “vista e piaciuta” – la quale ha lo scopo di accertare consensualmente che il compratore ha preso visione della cosa venduta -, qualora si tratti di vizi riconoscibili con la normale diligenza e non taciuti in mala fede». (Corte di Cassazione, Sezione II, n. 3741 del 03/07/1979)

La Suprema corte ha dunque concluso che «il venditore di vettura usata, pertanto, è tenuto alla garanzia per i vizi occulti, anche se la vendita sia avvenuta “nello stato come vista e piaciuta” e, ciò, a prescindere dal fatto che la presenza di essi non sia imputabile ad opera del venditore, ma, esclusivamente, a vizi di costruzione del bene venduto».

Fonte 1:ItaliaOra.net

Fonte 2: Punto di Diritto