Whatsapp, arriva la videochiamata. Ecco come fare

By | 17 novembre 2016

Grandi novità in casa Whatsapp. Non è ovviamente un colpo di scena, ma l’arrivo delle videochiamate sulla chat che fa parte della galassia Facebook potrebbe sparigliare un settore dove la concorrenza è già agguerrita. L’annuncio è arrivato ieri e comunicava l’introduzione di un servizio di videochiamata grautito.




COME FARE- La funzione è disponibile per i sistemi operativi iOS, Android e Windows Phone. Il funzionamento è molto intuitivo: aprendo una chat, si clicca sull’icona del telefono in alto a destra già disponibile per le conversazioni solo audio e si sceglie tra la funzione “audiochiamata” (con il simbolo della cornetta) e la funzione “videochiamata” (con il simbolo della cineprese). La cosa importante da sapere è che il nuovo aggiornamento si materializzerà con un update da scaricare manualmente o in automatico (dipende dalle vostre impostazioni) dal Play Store, App Store e Windows Store.




Attenzione: il servizio non è stato reso disponibile contemporaneamente in tutto il mondo, quindi, avverte l’azienda, se non trovate la funzione sul vostro smartphone, non scoraggiatevi: il servizio sarà attivo “nei prossimi giorni”. Con la videochiamata il social network, comprato da Zuckerberg e i suoi nel 2014 per 19 miliardi di dollari, lancia la sfida alle app come Face Time di Apple, Skype, Snapchat, il Duo di Googlee il più recente Wire.

TUTTO CRIPTATO – Le videochiamate su WhatsApp saranno criptate, inaccessibili agli hacker ma anche alle agenzie governative. “Nel corso degli anni abbiamo ricevuto molte richieste da parte dei nostri utenti per le videochiamate, e siamo entusiasti di poter finalmente offrire al mondo questa funzione”, si legge sul blog di Whatsapp. Le videochiamate, prosegue la compagnia di proprietà di facebook, saranno “a disposizione di tutti, non solo di coloro che possono permettersi nuovi e costosi telefoni o vivono in Paesi con le migliori reti cellulari”. Whatsapp a oggi conta in tutto il mondo un miliardo di utenti.

fonte: www.quotidiano.net